L’ Oratorio è l’ambiente tipico nel quale una comunità parrocchiale concretizza un metodo educativo per la crescita cristiana delle nuove generazioni.
Quindi, l’obiettivo specifico dell’Oratorio è l’accompagnamento di queste nuove generazioni all’incontro con Dio. Per favorire questa prospettiva specifica l’Oratorio adotta gli strumenti più idonei: liturgia, sacramenti, catechismo, formazione alla preghiera, iniziative di tipo sportivo ( tornei, feste, serate, GR.EST.…), culturale (musica, spettacoli…), per lo sviluppo cristiano armonico del bambino, ragazzo, adolescente, giovane, fidanzato, adulto, anziano e per le coppie.
Il nostro Oratorio, quindi, deve essere e deve presentarsi come soggetto credibile di evangelizzazione.
A tale scopo risulta necessario che ogni singola personAa che abita l’Oratorio esprima lo sforzo di una coerenza di vita che caratterizzi la propria quotidianità ed i propri rapporti personali.
Per realizzare questa credibilità del soggetto-Oratorio è inoltre fondamentale mettere i soggetti-cristiani nelle condizioni di prendere coscienza di quanto sono chiamati ad assumersi: è per questo che assume particolare importanza la formazione degli educatori.
Presentandosi dunque come soggetto credibile (o avendo tra le fila degli educatori almeno alcune figure che dimostrano la loro assidua ricerca della coerenza di vita sopra auspicata), l’Oratorio ha il compito di educare ed iniziare i più giovani ad incontrare il Signore Gesù nell’esperienza ecclesiale: ciò proprio in virtù dell’aspetto missionario che l’Oratorio deve assumere e per la sua stessa natura di luogo di cristiani per cristiani e non cristiani.
In questa ottica, che vede l’Oratorio come luogo di crescita, è importante anche che l’Oratorio si incarichi di facilitare ed accompagnare l’entrata dei giovani nella comunità adulta; in questo senso l’Oratorio deve anche avere la capacità di formare persone che sappiano “partire”, per camminare da sole e testimoniare anche in altri ambiti, senza la protezione dell’ambiente oratoriale, la vita cristiana che hanno sperimentato.
Di più: l’Oratorio sia per i giovani trampolino di lancio della vita ecclesiale e sociale nel suo insieme e non diventi solo dimora calda e accogliente ove rimanere.Scopo dell’Oratorio è quello di introdurre alla pienezza della vita cristiana: quello che l’Oratorio propone è un modo di vivere, non una bella teoria.
L’Oratorio inizia ad un’esperienza concreta: per questo occorre pensare l’Oratorio come un luogo vitale, ove cioè le persone vivono. Sarebbe oltremodo dannoso rinchiudere l’Oratorio in uno schema fisso, in una serie di tappe da superare; una progressiva istituzionalizzazione dell’Oratorio, poi, costituirebbe il colpo di grazia per tutto quanto detto finora.
Le finalità di un Oratorio sono da pensare tenendo ben presente che la vita di ogni persona si svolge in gran parte al di fuori dell’Oratorio, a contatto con una serie di realtà dagli ideali purtroppo assai differenti da quelli cristiani.
Per questo l’educazione alla fede data nell’Oratorio di Preganziol deve essere:globale, cioè deve comprendere tutte le dimensioni della persona;armonica;graduale, perché l’educazione è un cammino che ha una sua gradualità, una progressione e dei salti di qualità.
Introduzione
L’enormità dell’edificio che è stato costruito davanti a noi e la complessità dell’opera che siamo chiamati a compiere (educare i giovani alla fede ed affiancare gli adulti nel loro cammino spirituale) ci ha spinto a riflettere sulla necessità di stendere un documento, che indichi un Progetto preciso entro cui operare, pur senza imbrigliare la fantasia dello Spirito e delle persone.
Le finalità che questo Progetto Educativo si propone consistono, innanzitutto, nel chiarire le mete da raggiungere,
nell’unificare le diverse realtà operanti nella parrocchia
senza precludersi mai la possibilità di apporre eventuali verifiche e modifiche alla luce delle situazioni che si potranno venire a creare.
La stesura di questo Progetto Educativo dovrebbe portare ad una maggiore corresponsabilità tra le persone che vivono e fanno parte dell’Oratorio, fornendo un punto di riferimento anche nel caso in cui venissero a mancare le figure del parroco o di vari componenti laici.
L’oratorio
L’oratorio è uno “strumento educativo“, un “luogo della missione“: suo unico scopo è quello di educare nella fede e alla fede; altre finalità non gli sono proprie, a meno di una loro utilità in vista dell’obiettivo educativo.
In più l’Oratorio è “strumento della parrocchia“, non è realtà a sé né opera con finalità, metodologie ed intendimenti diversi da quelli di tutta la comunità cristiana di Preganziol.
Come luogo educativo, l’Oratorio deve essere ambiente di crescita per tutti e caratterizzarsi come luogo di attenzioni, che si esprime proponendo cammini differenziati per la crescita umana e cristiana di ragazzi, giovani, adulti, anziani e per quella comunità e luogo d’aggregazione privilegiato che è la famiglia.
Ciò – da un lato – permetterà di aprire lo sguardo a chi ancora non “frequenta” e ci libererà dal rischio della chiusura (causata sia dalla mancanza di persone che dall’autoisolamento), richiamandoci ad un reale slancio missionario. Inoltre, l’attenzione alle diverse esigenze delle persone che vivono in Oratorio ci inviterà a curare la formazione dei più motivati, per garantire un futuro alla vita delle nostre comunità ed una reale valorizzazione dei laici nella formazione e nell’evangelizzazione.
Per quanto riguarda la missionarietà, è poi fondamentale capire che l’Oratorio è e deve essere luogo di cristiani per cristiani e non cristiani, ai quali comunque la comunità deve sempre rivolgere la propria attenzione evangelizzatrice.
Gli educatori devono riconoscere la propria vocazione come scaturente dall’appartenenza alla comunità cristiana di Preganziol: ciò si riassume in un ambiente, un clima, uno stile, in un insieme di atteggiamenti e rapporti consoni alla natura cristiana. Ma un ambiente è anche un luogo che deve essere accogliente, pulito, regolato, non sostitutivo di altre agenzie educative (non intende prendere il posto della famiglia o fare concorrenza a sale giochi o centri sportivi); richiede a chi vi entra, come minimo, la disponibilità a fare un cammino, non importa con quali ritmi o risultati; chiede anche la volontà di costruire assieme, e non soltanto di adoperare in maniera “anonima”, impianti ed attrezzature.
Finalità
L’ Oratorio è l’ambiente tipico nel quale una comunità parrocchiale concretizza un metodo educativo per la crescita cristiana delle nuove generazioni.
Quindi, l’obiettivo specifico dell’Oratorio è l’accompagnamento di queste nuove generazioni all’incontro con Dio. Per favorire questa prospettiva specifica l’Oratorio adotta gli strumenti più idonei: liturgia, sacramenti, catechismo, formazione alla preghiera, iniziative di tipo sportivo ( tornei, feste, serate, GR.EST.…), culturale (musica, spettacoli…), per lo sviluppo cristiano armonico del bambino, ragazzo, adolescente, giovane, fidanzato, adulto, anziano e per le coppie.
Il nostro Oratorio, quindi, deve essere e deve presentarsi come soggetto credibile di evangelizzazione.
A tale scopo risulta necessario che ogni singola persona che abita l’Oratorio esprima lo sforzo di una coerenza di vita che caratterizzi la propria quotidianità ed i propri rapporti personali.
Per realizzare questa credibilità del soggetto-Oratorio è inoltre fondamentale mettere i soggetti-cristiani nelle condizioni di prendere coscienza di quanto sono chiamati ad assumersi: è per questo che assume particolare importanza la formazione degli educatori.
Presentandosi dunque come soggetto credibile (o avendo tra le fila degli educatori almeno alcune figure che dimostrano la loro assidua ricerca della coerenza di vita sopra auspicata), l’Oratorio ha il compito di educare ed iniziare i più giovani ad incontrare il Signore Gesù nell’esperienza ecclesiale: ciò proprio in virtù dell’aspetto missionario che l’Oratorio deve assumere e per la sua stessa natura di luogo di cristiani per cristiani e non cristiani.
In questa ottica, che vede l’Oratorio come luogo di crescita, è importante anche che l’Oratorio si incarichi di facilitare ed accompagnare l’entrata dei giovani nella comunità adulta; in questo senso l’Oratorio deve anche avere la capacità di formare persone che sappiano “partire”, per camminare da sole e testimoniare anche in altri ambiti, senza la protezione dell’ambiente oratoriale, la vita cristiana che hanno sperimentato.
Di più: l’Oratorio sia per i giovani trampolino di lancio della vita ecclesiale e sociale nel suo insieme e non diventi solo dimora calda e accogliente ove rimanere.
Scopo dell’Oratorio è quello di introdurre alla pienezza della vita cristiana: quello che l’Oratorio propone è un modo di vivere, non una bella teoria.
L’Oratorio inizia ad un’esperienza concreta: per questo occorre pensare l’Oratorio come un luogo vitale, ove cioè le persone vivono. Sarebbe oltremodo dannoso rinchiudere l’Oratorio in uno schema fisso, in una serie di tappe da superare; una progressiva istituzionalizzazione dell’Oratorio, poi, costituirebbe il colpo di grazia per tutto quanto detto finora.
Le finalità di un Oratorio sono da pensare tenendo ben presente che la vita di ogni persona si svolge in gran parte al di fuori dell’Oratorio, a contatto con una serie di realtà dagli ideali purtroppo assai differenti da quelli cristiani.
Per questo l’educazione alla fede data nell’Oratorio di Preganziol deve essere:
globale, cioè deve comprendere tutte le dimensioni della persona;
armonica;
graduale, perché l’educazione è un cammino che ha una sua gradualità, una progressione e dei salti di qualità.
Metodo
Il metodo principe da diffondere mediante le strutture dell’Oratorio è quello dell’animazione.
Il metodo dell’animazione ha quali suoi pilastri fondamentali: l’accoglienza incondizionata della situazione, delle esperienze e delle domande dei ragazzi, degli adulti, degli anziani, dei giovani e delle famiglie; la relazione educativa interpretata in chiave di comunicazione esistenziale; il gruppo come luogo privilegiato dell’esperienza educativa; l’uso originale di alcune tecniche e strumenti formativi.
L’attuazione del metodo dell’ “animazione” richiede, però, delle figure educative di alto profilo, profondamente libere nei confronti del successo dell’azione educativa e nei confronti delle metodologie concrete adottate.
La formazione degli educatori, come già detto, risulta quindi essere priorità imprescindibile dell’Oratorio.
Soggetti
Il soggetto che anima e conduce l’esperienza dell’Oratorio è la comunità cristiana intera.
All’interno della comunità cristiana, ci sono però alcuni adulti che si interessano in maniera specifica dell’educazione dei più piccoli. In modo particolare, i catechisti, gli educatori dei ragazzi e dei giovani, gli animatori più giovani, alcuni adulti responsabili di luoghi ed iniziative particolari.
Sebbene tutte le riflessioni riconoscano alla FAMIGLIA il ruolo centrale dell’educazione alla fede e nella fede dei ragazzi, in realtà ciò non avviene sempre in maniera adeguata.
Tale situazione impone all’Oratorio di farsi carico, il più possibile di concerto con tutta la comunità adulta, dell‘annuncio missionario rivolto ai genitori: le pur comunque generalizzate prassi del battesimo e del catechismo per la Cresima e la Prima Comunione sono occasioni grandi per annunciare il Vangelo agli adulti.
La complessità dei soggetti agenti, la molteplicità delle iniziative intraprese, la progressiva riduzione numerica del clero e, soprattutto, la presa di coscienza che il compito dell’evangelizzazione non è riservato al clero e ai religiosi, ma a tutto il popolo di Dio, impone che tutti i soggetti operanti in Oratorio lavorino INSIEME e CORRESPONSABILMENTE.
Corresponsabilità è stare in Oratorio con uno stile cristiano e responsabile (pulizia, ordine, interventi di piccola disciplina); è assicurare una presenza adulta ove sono i bambini (saletta, campo da calcio); è essere punto disponibile all’accoglienza semplice e discreta.
Corresponsabilità allora vuol dire sentire l’ambiente dell’Oratorio come proprio e allo stesso tempo di tutti, preoccupandosi di fare le cose insieme in modo da renderle più belle e meno faticose.
Infine, si deve operare affinché l’impostazione e la progettazione pastorale venga sempre più compiuta in forma collegiale, curando il costante collegamento fra Consiglio dell’Oratorio e Consiglio Pastorale Parrocchiale.
Occorre che tutti coloro che si avvicinano all’ambiente oratoriale abbiano ben chiaro che chi aiuta non lo fa a titolo personale e per un proprio riconoscimento, ma per amore di Dio, che si riflette nell’amore verso il prossimo e verso la propria comunità in particolare.
Destinatari
Destinatari dell’opera educativa dell’Oratorio sono non solo i ragazzi , i giovani credenti e le famiglie appartenenti alla comunità cristiana, ma anche gli adulti e gli anziani che desiderano approfondire o iniziare un’esperienza di fede più profonda.
Destinatari del vangelo testimoniato dai cristiani in Oratorio è però innegabile che siano, in particolare, le famiglie, i ragazzi e i giovani presenti nel territorio della parrocchia.
Tuttavia, la proposta è aperta a tutti: l’Oratorio non ha porte sbarrate, purchè si accetti e si rispetti il regolamento dell’Oratorio; anche se non può mai venir meno alla sua specificità e alla sua finalità che è, lo ripetiamo, quella di far crescere persone cristiane.
Nell’Oratorio, pertanto, la presenza del genitore, dell’adulto e dell’anziano è fondamentale non solo per essere garanti, ma soprattutto per i grandi valori della testimonianza e del servizio che il mondo adulto deve saper offrire.
Nell’ottica dell’instaurazione e dello sviluppo delle collaborazioni pastorali, destinatarie dell’Oratorio saranno anche le altre comunità, in specie quelle limitrofe.
Inoltre, non va dimenticato che l’Oratorio si inserisce nell’ambiente socio – culturale del territorio di Preganziol, rispetto al quale non vuole essere un antagonista quanto ad eventi ed iniziative, ma un prezioso strumento di sviluppo, approfondimento e collaborazione con tutte le realtà già presenti, con le quali deve rimanere sempre aperto e pronto al dialogo ed all’accoglienza.
REGOLAMENTO GENERALE DELL’ORATORIO
PREMESSA
L’Oratorio si propone come luogo d’incontro, di accoglienza e di dialogo, per tutta la comunità. Pertanto chi lo frequenta dovrà sempre avere cura non solo della struttura, ma anche di ogni persona che incontra (a partire dai più piccoli e disagiati), nel costante rispetto del Progetto Educativo.
Art. 1 Comportamento richiesto agli utenti dell’Oratorio
Chi intende frequentare l’ Oratorio si impegna a:
Avere cura dei più piccoli;
Vigilare sul corretto comportamento di chiunque sia presente nell’edificio ed evitare atteggiamenti di disturbo durante lo svolgimento delle varie attività.
Non utilizzare in modo esclusivo i giochi, le sale e le attrezzature, ma lasciare che a turno possano giocare tutti quelli che lo vogliono e riconsegnare i palloni e gli altri giochi dove sono stati presi.
Usare una condotta ed un linguaggio corretti e rispettosi di persone e cose ed, in particolare, non bestemmiare ed evitare l’uso di parolacce.
E’ vietato fumare, anche all’esterno dell’edificio. Per i minorenni è, inoltre, proibito in modo tassativo introdurre ed assumere alcolici.
Non sporcare, utilizzando i cestini per buttare le cartacce e gli appositi contenitori per la plastica e le lattine, rispettando sempre i criteri previsti per la raccolta differenziata.
Non rovinare mobili, pareti, servizi ed in generale tutta l’attrezzatura e rispettare l’edificio, anche all’esterno, comprese le zone adiacenti (piazzale, prato, giochi all’aperto, …), ricordando quanto previsto all’art. 6 del presente Regolamento Generale.
Non introdurre oggetti pericolosi, che possano recare danno a persone o cose (es.: coltelli, taglierini, petardi e simili).
Durante lo svolgimento delle attività, evitare l’uso di cicli e motocicli nel piazzale, parcheggiare le auto negli appositi spazi esterni al cortile e le biciclette esclusivamente negli appositi spazi.
Lasciare puliti i servizi igienici dopo essersene serviti, evitando in particolare di provocare intasamenti allo scarico.
Tenere contegno corretto sotto ogni aspetto ( vestito, rapporti, relazioni …), evitando atti contrari al decoro e alla buona educazione.
Art. 2 Obblighi per gli animatori ed i responsabili dei gruppi
Adempiere coscienziosamente i doveri del proprio specifico ruolo ed avere un atteggiamento di disponibilità, cordialità e servizio nei confronti della comunità.
Spegnere le luci, chiudere i rubinetti dell’acqua e controllare il quadro riscaldamento e la chiusura di porte e finestre alla fine delle attività.
Controllare che l’ambiente e le attrezzature vengano rispettate, e che sia lasciato tutto in ordine e pulito dopo ogni attività, sentendosi responsabili della manutenzione ordinaria e della pulizia, avvisando il personale di riferimento qualora si verifichino dei problemi tecnici.
Riporre tutto il materiale usato nell’armadietto dopo l’uso, affidando ogni apparecchio elettronico ad un adulto responsabile capace di maneggiarlo.
Aprire le sale solo se è assicurata la presenza di un animatore o di una persona adulta autorizzata.
Al di fuori degli orari fissati per le varie attività, l’uso delle sale va comunicato ai Parroci dal quale deve essere autorizzato.
Nel caso in cui le sale siano richieste per piccole feste private (es.: compleanni di bambini o ragazzi), tale richiesta dovrà essere inoltrata, per l’autorizzazione e le modalità d’uso, ai Parroci o alla persona incaricata dal Consiglio Direttivo, e sarà concessa solamente se è assicurata la presenza, per tutta la durata dell’evento, di un adulto in grado di garantirne lo svolgimento responsabile. Il permesso verrà comunque concesso a discrezione della persona appositamente incaricata dal Consiglio Direttivo.
Art. 3 Orari di apertura
Gli orari di apertura della struttura verranno decisi dal Consiglio Direttivo ed esposti all’esterno della struttura, in modo da assicurarne la massima visibilità. L’apertura della struttura durante altri orari dovrà essere previamente autorizzata dai Parroci o dalla persona a ciò delegata dal Consiglio Direttivo.
Art. 4 Descrizione della struttura
L’Oratorio è disposto su tre livelli.
Al piano terra si trovano una sala ricreativa, la segreteria, un atrio, una dispensa, tre aule e cinque bagni.
Al primo piano è situata una sala grande, cinque bagni, una sala ambulatoriale ed una sala polivalente.
Al secondo piano sono presenti tre aule, un salone ed una stanza grande.
All’esterno la struttura è dotata di un ampio cortile, un campo da calcio, un’area verde, un ampio parco adiacente la canonica, la Casa del Giovane, un campo da basket.
L’utilizzo della sala polivalente, del campo da calcio e del campo da basket sono disciplinati con appositi regolamenti, allegati al presente atto, del quale formano parte integrante.
Sino all’emanazione di tali regolamenti, l’uso di queste strutture verrà disciplinato sulla base del presente Regolamento Generale e delle singole decisioni del Consiglio Direttivo o delle persone a ciò delegate dallo stesso.
Art. 5 Utilizzo degli spazi e delle strutture
Tutti gli spazi possono essere utilizzati dai gruppi ecclesiali operanti nella Comunità pastorale per le loro attività educative, con l’autorizzazione dei Parroci.
Tali attività saranno prioritarie rispetto ad altri eventuali utilizzi da parte di persone o enti che ne facciano richiesta.
Per un diverso utilizzo delle sale è necessario rivolgersi ai responsabili appositamente delegati dal Consiglio Direttivo, i quali valuteranno la disponibilità delle stesse e le modalità d’uso, chiedendo, qualora lo ritengano necessario, il parere del Consiglio Direttivo, nella prima riunione ordinaria successiva, ovvero convocando, se vi siano ragioni di grave urgenza, una riunione straordinaria.
Art. 6 Responsabilità e danni
Nel caso in cui si verifichino danni a persone o cose, il Consiglio Direttivo, con delibera presa a maggioranza qualificata, si riserva di conferire mandato per agire nei confronti dei responsabili ovvero, se minori, nei confronti degli esercenti la potestà, al fine di ottenere il risarcimento conseguente.
Le strutture potranno essere utilizzate, con l’autorizzazione delle persone delegate o del Consiglio Direttivo, anche da gruppi privati, i quali diventeranno responsabili dell’uso che ne faranno.
Le chiavi della struttura saranno predisposte in n. 3 copie, di cui una verrà tenuta dai Parroci, e le altre dai responsabili a ciò delegati dal Consiglio Direttivo. E’ fatto assoluto divieto di predisporre ulteriori copie delle chiavi, e la violazione di tale disposizione potrà essere valutata ai sensi dell’art. 11 del presente Regolamento Generale.
Art. 7 Organi dell’Oratorio
Sono organi dell’Oratorio i Parroci ed il Consiglio Direttivo.
I Parroci potranno prendere ogni decisione a loro specificamente riservata dal presente Regolamento Generale ed ogni altra decisione riguardante l’attività ordinaria della struttura e la normale vita associativa che in essa si svolge, quale, a solo titolo d’esempio, le aperture e chiusure straordinarie dell’edificio, purché non si tratti di decisione demandata dal presente Regolamento Generale ad altri organi.
I Parroci dovranno consultare il Consiglio Direttivo per ogni decisione riguardante lo svolgimento di attività extra ordinarie ed in ogni altro caso in cui lo ritenga opportuno.
Art. 8 Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si compone di quindici membri, i quali, ad eccezione dei due Parroci, restano in carica per tre anni e sono eleggibili per non più di due mandati consecutivi.
Tutti i membri dovranno avere raggiunto la maggiore età ed, al fine di garantire l’imparzialità e la terzietà nelle decisioni del Consiglio Direttivo, non potranno essere espressione di alcuna Associazione Parrocchiale o extra Parrocchiale.
Deroghe al presente articolo saranno possibili solo per le nomine dei componenti che avvengano in via diretta da parte dei Parroci di Preganziol, in base all’art. 9, comma 3 del presente Regolamento Generale.
Art. 9 Elezione del Consiglio Direttivo
I Parroci assumono sempre la carica di Presidente dell’organo, e sono membri di diritto del Consiglio Direttivo. In assenza dei Parroci, la carica di Presidente del Consiglio Direttivo sarà ricoperta dal membro più anziano del Consiglio Direttivo.
L’elezione dei restanti membri avverrà secondo le modalità di seguito indicate.
I Parroci potranno, a loro insindacabile giudizio, nominare otto membri.
Al fine di garantire la continuità nella conduzione delle attività dell’Oratorio, l’elezione di cinque membri, aventi le caratteristiche indicate al comma secondo dell’articolo 8 del presente Regolamento Generale, spetterà al Consiglio Direttivo uscente.
Art. 10 Riunioni del consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo può riunirsi in via ordinaria o straordinaria.
Il Consiglio Direttivo si riunirà in via ordinaria con cadenza bimestrale.
Il Consiglio Direttivo potrà riunirsi in via straordinaria, previa proposta del Presidente o di uno dei coordinatori, al fine di vagliare modifiche urgenti al Regolamento Generale o per ogni altro adempimento che richieda valutazioni urgenti del Consiglio Direttivo stesso.
In entrambi i casi, affinché le riunioni del Consiglio Direttivo siano validamente costituite, sarà necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei componenti dell’organo.
Ogni membro, sia nelle riunioni ordinarie che in quelle straordinarie, ha diritto di esprimere un voto. Il Consiglio Direttivo si pronuncia sulle proposte con voto favorevole della maggioranza dei presenti alla riunione. In caso di parità, il voto del Presidente prevale.
Fra i componenti laici del Consiglio Direttivo dovrà essere eletto un Segretario con il compito di redigere i verbali delle riunioni e di comunicare nel modo ritenuto più opportuno, almeno 3 giorni prima delle stesse, l’Ordine del Giorno. Le proposte di modifica al presente Regolamento Generale, fatte ai sensi dell’articolo 12, potranno essere inserite nell’ordine del giorno sino alle 24 ore antecedenti la riunione.
Art. 11 Organi del Consiglio Direttivo
Sono organi del Consiglio Direttivo il Presidente, il segretario, la Commissione Esecutiva e la Commissione Organizzativa.
Le commissioni eleggono al loro interno, a maggioranza assoluta, un coordinatore per l’area esecutiva ed un coordinatore per l’area organizzativa.
Le Commissioni avranno il compito di dirigere la vita associativa dell’Oratorio. In particolare, la Commissione esecutiva, è delegata ad occuparsi di tutto ciò che riguardi l’attività di cura e gestione delle strutture. La Commissione Organizzativa, è deputata ad occuparsi degli adempimenti burocratici ed amministrativi necessari e della proposizione, gestione e promozione delle attività formative.
Ciascuna Commissione dovrà relazionare il Consiglio Direttivo sulla propria attività ad ogni riunione ordinaria dello stesso, costituendo tale punto un elemento che necessariamente dovrà essere inserito nell’ordine del giorno.
Art. 12 Modalità di modifica del Regolamento Generale
Il presente Regolamento Generale potrà essere modificato solo seguendo la procedura indicata.
Le proposte di modifica potranno essere presentate dai Parroci o da un terzo dei componenti del Consiglio Direttivo; tali proposte andranno indirizzate al Segretario del Consiglio Direttivo, il quale dovrà inserirle nell’ordine del giorno della prima riunione seguente la presentazione delle stesse, e sottoporle a votazione.
Qualora la proposta venga approvata, la modifica al regolamento entrerà in vigore immediatamente.
Le modifiche ai regolamenti particolari allegati al presente atto, potranno essere apportate secondo le modalità negli stessi stabilite.
Art. 13 Violazione al Regolamento Generale
Tutti coloro che si trovano nell’Oratorio sono tenuti a rispettare e far rispettare il presente Regolamento Generale ed i regolamenti particolari allegati al presente atto.
Chiunque compia atti contrari a quanto esposto dal Regolamento Generale potrà essere richiamato dai Parroci, dagli animatori, dai responsabili dei gruppi o dai componenti del Consiglio Direttivo.
Qualora un soggetto già richiamato ponga in essere ulteriori violazioni della stessa o di altra specie, potrà, su proposta dei Parroci, essere allontanato dall’Oratorio con delibera del Consiglio Direttivo adottata nella prima riunione ordinaria, o nella riunione straordinaria che sia necessario indire a tale scopo per il periodo di tempo stabilito dallo stesso Consiglio Direttivo nella medesima delibera.
L’eventuale ingresso in Oratorio di una persona allontanata potrà essere perseguito in ogni sede ritenuta opportuna.
Le violazioni ai regolamenti particolari potranno essere perseguite secondo quanto negli stessi indicato.