Azione cattolica

Chi siamo

L’Azione Cattolica Italiana (ACI) è un Associazione nazionale formata da fedeli cattolici che si impegnano liberamente, in forma comunitaria ed organica ed in diretta collaborazione con i sacerdoti, per la realizzazione delle finalità di evangelizzazione della Chiesa. La modalità scelta dall’Associazione per camminare in questa direzione è quella del servizio all’interno della Comunità parrocchiale. L’Azione Cattolica Italiana è strutturata nel territorio con sedi diocesane, a ciascuna delle quali fanno riferimento le Associazioni parrocchiali come la nostra, guidate da un proprio Consiglio parrocchiale di AC (CPAC), eletto dall’Assemblea degli aderenti, e da un Presidente. Ciascuna Associazione parrocchiale è affiancata da un Sacerdote Assistente.
La formazione proposta dall’Azione Cattolica si basa su un “Progetto formativo” comune, che propone la centralità sulla persona di Gesù Cristo nella vita del laico cristiano, mirando ai seguenti obiettivi cardine per formare delle identità umane e cristiane mature: l’interiorità, la fraternità, la responsabilità e l’ecclesialità. Ciascuno di questi obiettivi viene declinato con appositi percorsi adatti a ciascuna fascia d’età.L’Azione Cattolica è infatti un’associazione per tutte le età: piccolissimi (0-6 anni), ragazzi (6-14 anni), giovanissimi (14-18 anni), giovani (18-30 anni) e adulti (oltre i 30 anni). Nella Parrocchia di Preganziol vi sono aderenti di tutte le età, pur se con numeri diversi. Le attività associative nella nostra parrocchia sono particolarmente indirizzate alla formazione dei ragazzi e dei giovanissimi, mentre gli adulti che vi aderiscono prestano generalmente un servizio nella stessa Associazione, o più in generale nella Comunità parrocchiale.L’organizzazione delle attività formative per fasce d’età comprende l’Azione Cattolica Ragazzi (ACR) per i bambini delle elementari e ragazzi fino alla scuola media e l’Azione Cattolica Giovanissimi (ACG) per i ragazzi delle superiori. Le attività formative per il settore dei giovani e per gli adulti vengono solitamente proposte a livello vicariale (con le Parrocchie vicine) o diocesano.
I percorsi formativi aderiscono alle proposte della Diocesi e del Centro nazionale, mediante l’utilizzo dei sussidi appositamente predisposti e la partecipazione agli eventi associativi (incontri, feste, convegni, veglie di preghiera, ecc.).

Adesione ad Azione Cattolica in 7 punti

  1. L’adesione non è solo una formalità, ma il dire concretamente SI’ alla validità e quindi al sostegno della proposta educativa di AC per i ragazzi, i giovani, gli adulti. 
  2. Non è un servizio a pagamento: l’Associazione è aperta a chiunque, senza distinzioni di alcun genere e l’adesione non è un obbligo per nessuno. Come educatori di AC ciò che ci preme è offrire quest’opportunità formativa a tutta la comunità cristiana sensibilizzando ciascuno però sul senso di appartenenza, sulla condivisione della proposta e sulla necessità di sostenere anche economicamente ciò che viene fatto. 
  3. Tutti i responsabili e gli educatori svolgono il loro servizio in totale gratuità; tuttavia le attività e le iniziative, com’è facile immaginare, richiedono anche un impegno economico al quale l’Associazione deve far fronte. 
  4. Si aderisce all’unica AC Nazionale: il ricavato viene versato principalmente al centro nazionale: l’AC diocesana e quella parrocchiale trattengono una minima parte (l’AC parrocchiale trattiene circa un 10%). 
  5. L’adesione comprende una quota per l’assicurazione personale che copre gli aderenti all’AC durante le attività (per info www.assicuraci.it oppure chiedi ai responsabili) 
  6. Le spese per le attività solitamente non vengono sostenute dalla Parrocchia, ma dall’Associazione; anche la Parrocchia tuttavia offre generosamente il suo prezioso contributo e le sue strutture. 
  7. Tutti gli aderenti partecipano non soltanto alle iniziative parrocchiali, ma anche quelle vicariali (con le parrocchie vicine) e diocesane (i convegni, le iniziative di formazione, ecc.) 

Riferimenti

L’Associazione Nazionale  

Lo statuto 

 Atto normativo diocesano 

L’educatore di AC

L’ACG si presenta
Siete finiti nel “cuore pulsante”  dell’azione cattolica, siamo proprio noi i giovanissimi e i giovani, che dedicano il loro tempo e il loro impegno per l’educazione dei più piccoli ad una vita laica cristiana. Il nostro è un compito difficile, ma siamo scortati dall’AC Adulti e dall’ assistente, che ci formano e ci accompagnano nel nostro cammino associativo.L’ACG è divisa, essenzialmente in due sottogruppi:
AC Giovanissimi dai 15 ai 19 (dalla I alla V superiore)
AC Giovani dai 20 ai 29 anni
I Giovanissimi seguono un percorso formativo nella parrocchia divisi per anno di età e dalla quarta superiore possono concorrere al ruolo di aiuto-educatore per l’ACR; mentre i giovani si formano in attività parrocchiali, vicariali o diocesane e ricoprono il ruolo di educatori per gli associati più piccoli.   
Come e quando
gruppo terza media venerdì sera ore 20-21.30
1 superiore: venerdì sera 20.45-22.00 (oratorio)
2-3-4-5 superiore: giovedì sera 20.45-22.00 (oratorio)

L’ACA si presenta

Il Progetto Formativo dell’Azione Cattolica descrive in questo modo la figura del cristiano a cui tendere: “Il laico cristiano è quello descritto nei documenti del Concilio: un battezzato che consente allo Spirito di imprimere nella sua coscienza i tratti del volto di Cristo, disposto a camminare giorno per giorno per le vie che portano a questa identificazione; una persona che sa fare scelte concrete per aderire con radicalità al Vangelo nella vita quotidiana; una persona che si riconosce parte di questo mondo amato e salvato da Dio e che qui si spende con generosità e con dedizione per contribuire a renderlo più umano; una persona che si sente parte viva della chiesa e che vi si dedica con spirito di servizio e di corresponsabilità, perché essa possa parlare con sempre maggiore efficacia alle persone di questo tempo. È una persona che sente risuonare di continuo dentro di sé l’invio del Signore:’Andate in tutto il mondo…’ e si fa incontro ad ogni persona con il desiderio di comunicare la gioia del Vangelo.”Come adulti di Azione Cattolica della parrocchia di Preganziol ci mettiamo in cammino lungo questa direzione, impegnandoci a vario titolo nelle attività parrocchiali, consapevoli dell’importanza di coltivare contemporaneamente un irrinunciabile cammino di formazione personale.L’esigenza specifica nella nostra Comunità è rappresentata dall’accompagnamento formativo delle giovani generazioni, in particolare degli educatori a servizio dei gruppi ACR e ACG. Facendo quindi proprie le parole espresse da Maria Graziano, già responsabile nazionale del settore adulti di AC, possiamo affermare che: “Come adulti, sentiamo particolarmente radicata nella nostra condizione la cura educativa, la formazione delle nuove generazioni, la custodia e la trasmissione di quel tesoro che di generazione in generazione si tramanda come dono e rendimento di grazie. È proprio da qui che vogliamo riprendere, dalla necessità di condividere i problemi dell’educazione, affrontando le urgenze che il nostro tempo ci propone, e dall’impegno di sempre ad accompagnare il cammino di formazione di una coscienza laicale matura attraverso una proposta ordinaria, popolare, permanente. È una sfida e un compito che vogliamo ancora assumerci proseguendo la tradizione dell’impegno educativo dell’AC, che per noi significa anche consegnare alle nuove generazioni quel patrimonio di storia, vita cristiana, di attenzione al tessuto sociale e civile che è
ed è stata l’AC. Non si tratta di una consegna formale, ma vitale, dell’essere associazione, esperienza fondamentale per la vita della Chiesa e anche per la vicenda del nostro Paese”
.

Attività del settore adulti

Le attività specifiche finalizzate alla formazione degli adulti sono proposte principalmente dal Centro diocesano; esse si concretizzano innanzitutto in appuntamenti tradizionali proposti durante l’anno pastorale: il Convegno Adulti diocesano, la Settimana Sociale dei Cattolici Trevigiani, gli Esercizi Spirituali, le giornate di ritiro proposte per le famiglie, la Giornata di Ricarica Associativa (GRA), gli appuntamenti assembleari diocesani, le iniziative estive (campo adulti, campo giovani adulti, campo famiglie); vi sono poi altri percorsi specifici (ad esempio il Percorso Giovani Famiglie) o iniziative estemporanee. Si tratta di occasioni fondamentali per ciascun adulto di Azione Cattolica per poter ricentrarsi e alimentarsi nella formazione, come laico e come cristiano. Il dettaglio delle iniziative diocesane per adulti e famiglie è disponibile al seguente link: http://www.actreviso.it/category/adulti/

Educatori

La formazione degli educatori è uno degli obbiettivi principali che si è posto il Consiglio parrocchiale di AC. L’attuazione di questo proposito è impegnativa! Le attività del servizio sono infatti molto stringenti, l’apprensione per le cose da fare e il senso del dovere fanno sì che a volte la formazione personale o comunitaria venga percepita come facoltativa o non essenziale rispetto allo svolgere attività ed iniziative nei gruppi dei ragazzi.
Ci sembra di farcela con le nostre risorse personali insomma… ma ci accorgiamo presto che la nostra brocca d’acqua con cui vogliamo riempire quelle degli altri si svuota… constatiamo allora che non abbiamo attinto abbastanza! Ci manca l’essenziale!
Già, ma da dove o da Chi attingere? “L’acqua che io vi darò diventerà in voi sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna ” dice Gesù (Gv. 4, 14). Con questa consapevolezza siamo chiamati come educatori a “caricarci” personalmente, ma anche mediante un percorso formativo condiviso e mirato che abbia la radice nella sua Parola e che ci aiuti a capirla ed attuarla nel nostro servizio.
E’ questo un cammino svolto a livello parrocchiale, che certo non ci esime dall’approfondire la formazione anche seguendo le iniziative vicariali e diocesane. Come educatori dell’AC parrocchiale e nel clima fraterno del servizio abbiamo però necessità di percorrere insieme un sentiero, un cammino, di crescere cioè secondo una direzione anche come piccola comunità, con delle esperienze comuni, senza perderci di vista tra noi come può accadere se ci accostiamo sporadicamente ed individualmente solo ad alcune iniziative formative.
C’è indubbiamente un itinerario personale che ciascuno è chiamato a percorrere nella fede e nella crescita come uomo e donna, ma è fondamentale nel servizio anche procedere insieme e “caricarci” insieme alla sorgente.
Camminiamo quindi con fiducia e…in cordata! come nei sentieri più impegnativi!
Il vostro presidente

Il Consiglio parrocchiale di Azione Cattolica (CPAC)

Il Consiglio parrocchiale di Azione Cattolica, secondo l’Atto normativo diocesano, è lo strumento che guida la vita associativa e rappresenta l’associazione nella sua unitarietà. E’ infatti composto dai consiglieri eletti dall’assemblea degli associati all’inizio del mandato, in rappresentanza di tutti i settori dell’AC parrocchiale (ragazzi, giovani, adulti).
Nella nostra parrocchia i Consiglieri solitamente eletti variano tra i 5 e i 6 membri, suddivisi nei 3 settori e articolazioni. Il numero preciso viene stabilito dall’assemblea elettiva su proposta del CPAC uscente. Tra alcuni di essi sono scelti i Responsabili, che hanno funzione di coordinamento e guida dei tre settori dell’AC, ed è scelto il Presidente parrocchiale. Ad essi si aggiunge l’Ammistratore che si occupa degli aspetti economici e contabili dell’associazione.Il Consiglio si occupa principalmente di: programmare le attività dell’anno associativo sulla base delle indicazioni della diocesi e del Consiglio pastorale parrocchiale;valorizzare l’adesione all’associazione e promuoverne la conoscenza in parrocchia;promuovere la partecipazione degli aderenti alle proposte diocesane e vicariali;seguire le attività dei gruppi, avendo cura dei contenuti proposti;cercare la collaborazione con i genitori e con le altre agenzie educative;curare il cammino formativo dei responsabili dei settori e degli educatori dei gruppi, individuati in collaborazione con i sacerdoti assistenti.    Componenti attuali del CPAC

I membri del CPAC in carica sono i seguenti:
Pomiato Francesco Presidente parrocchiale, Consigliere ACA Responsabile ACAxResponsabile ACGAxmministratorex Don Gabriele Bittante
Assistente Parrocchiale

Il Presidente parrocchiale

Il Presidente è con il Consiglio il responsabile della vita associativa. E’ eletto dal Consiglio nella prima seduta utile del mandato, sentito il Parroco e il Sacerdote assistente. La nomina è proposta al Vescovo, tramite la Presidenza diocesana.
I compiti del Presidente parrocchiale secondo l’Atto normativo diocesano sono:curare in particolare l’unitarietà dell’associazione parrocchiale e mantenere i rapporti con la realtà diocesana;convocare e presiedere il Consiglio parrocchiale;rappresentare l’associazione nei rapporti con le altre realtà parrocchiali, sociali e nel Consiglio pastorale parrocchiale.

Le Equipe degli educatori

Le Equipe sono formate rispettivamente dagli educatori dell’ACR e dell’ACG e si riuniscono periodicamente per programmare le attività comuni ai vari gruppi (feste dell’ACR, convegni dell’ACG, ecc.), per informare gli educatori sulle attività organizzate dalla diocesi e dal vicariato e per condividere i vari percorsi formativi proposti dagli educatori per ciascun gruppo di ragazzi o giovani. E’ insomma un luogo di confronto tra gli educatori che fanno servizio nei gruppi di ACR o ACG.
La guida delle equipe è affidata ai Responsabili di settore che fanno parte del CPAC, che ne programmano la convocazione e l’ordine del giorno.
Oltre alle molte valide iniziative per educatori, proposte dal vicariato e dalla diocesi, c’è un percorso formativo attuato anche a livello parrocchiale, che si concretizza di solito con alcune uscite nel corso dell’anno e con alcune attività di formazione proposte per le Equipe riunite.

Il Consiglio parrocchiale di Azione Cattolica (CPAC)

Il Consiglio parrocchiale di Azione Cattolica, secondo l’Atto normativo diocesano, è lo strumento che guida la vita associativa e rappresenta l’associazione nella sua unitarietà. E’ infatti composto dai consiglieri eletti dall’assemblea degli associati all’inizio del mandato, in rappresentanza di tutti i settori dell’AC parrocchiale (ragazzi, giovani, adulti).
Nella nostra parrocchia i Consiglieri solitamente eletti variano tra i 5 e i 6 membri, suddivisi nei 3 settori e articolazioni. Il numero preciso viene stabilito dall’assemblea elettiva su proposta del CPAC uscente. Tra alcuni di essi sono scelti i Responsabili, che hanno funzione di coordinamento e guida dei tre settori dell’AC, ed è scelto il Presidente parrocchiale. Ad essi si aggiunge l’Ammistratore che si occupa degli aspetti economici e contabili dell’associazione.Il Consiglio si occupa principalmente di: programmare le attività dell’anno associativo sulla base delle indicazioni della diocesi e del Consiglio pastorale parrocchiale;valorizzare l’adesione all’associazione e promuoverne la conoscenza in parrocchia;promuovere la partecipazione degli aderenti alle proposte diocesane e vicariali;seguire le attività dei gruppi, avendo cura dei contenuti proposti;cercare la collaborazione con i genitori e con le altre agenzie educative;curare il cammino formativo dei responsabili dei settori e degli educatori dei gruppi, individuati in collaborazione con i sacerdoti assistenti.    Componenti attuali del CPAC

I membri del CPAC in carica sono i seguenti: Pomiato Francesco Presidente parrocchiale, Consigliere ACAResponsabile ACAResponsabile ACGAmministratore
Don Gabriele Bittante Assistente Parrocchiale

l Presidente parrocchiale

Il Presidente è con il Consiglio il responsabile della vita associativa. E’ eletto dal Consiglio nella prima seduta utile del mandato, sentito il Parroco e il Sacerdote assistente. La nomina è proposta al Vescovo, tramite la Presidenza diocesana.
I compiti del Presidente parrocchiale secondo l’Atto normativo diocesano sono:curare in particolare l’unitarietà dell’associazione parrocchiale e mantenere i rapporti con la realtà diocesana;convocare e presiedere il Consiglio parrocchiale;rappresentare l’associazione nei rapporti con le altre realtà parrocchiali, sociali e nel Consiglio pastorale parrocchiale.

Le Equipe degli educatori

Le Equipe sono formate rispettivamente dagli educatori dell’ACR e dell’ACG e si riuniscono periodicamente per programmare le attività comuni ai vari gruppi (feste dell’ACR, convegni dell’ACG, ecc.), per informare gli educatori sulle attività organizzate dalla diocesi e dal vicariato e per condividere i vari percorsi formativi proposti dagli educatori per ciascun gruppo di ragazzi o giovani. E’ insomma un luogo di confronto tra gli educatori che fanno servizio nei gruppi di ACR o ACG.
La guida delle equipe è affidata ai Responsabili di settore che fanno parte del CPAC, che ne programmano la convocazione e l’ordine del giorno.
Oltre alle molte valide iniziative per educatori, proposte dal vicariato e dalla diocesi, c’è un percorso formativo attuato anche a livello parrocchiale, che si concretizza di solito con alcune uscite nel corso dell’anno e con alcune attività di formazione proposte per le Equipe riunite.

Perchè un consiglio parrocchiale di AC

L’Azione Cattolica è strutturata anche a livello parrocchiale con una serie di organi (Assemblea degli Aderenti, Consiglio parrocchiale, Presidente) che consentono lo svolgimento della vita associativa in modo democratico ed ordinato. Non va dimenticato infatti che l’AC è un’associazione di laici cristiani, e deve pertanto prevedere la possibilità di partecipazione della totalità dei propri aderenti alla vita associativa mediante il principio della rappresentanza, come avviene in tutte le realtà associative, anche non cattoliche, guidate ed organizzate dai cittadini. In questa organizzazione la struttura gerarchica della Chiesa nomina i sacerdoti assistenti che affiancano l’associazione nel proprio cammino spirituale e, mediante il Vescovo ed il Parroco, accetta i nominativi proposti dall’Assemblea per l’esercizio della propria rappresentanza.La solidità di tale struttura è di primaria importanza per la vita associativa, ad essa possono infatti far riferimento con sicurezza gli aderenti ed i destinatari delle proposte educative. Ciò consente inoltre di proseguire nella crescita associativa con unitarietà tra i vari settori ed in collaborazione con i sacerdoti, con chiarezza nei singoli ruoli che ciascuno è chiamato a svolgere nell’esercizio della propria responsabilità. Ne deriva un’organizzazione efficiente e duratura che consente di attuare proposte valide e condivise in un settore importante come quello educativo. Ciò non sarebbe possibile se l’esercizio dei compiti educativi e formativi fosse lasciato esclusivamente alla buona volontà del singolo o di piccoli gruppi parrocchiali non organizzati. In tal modo non sarebbe infatti garantita l’organicità della proposta e la continuità del servizio e mancherebbero le necessarie risorse, anche economiche, per dare attuazione ad attività e proposte impegnative.Con queste premesse il ruolo del Consiglio parrocchiale di AC è quindi di primaria importanza, poiché permette di attuare una programmazione organica delle attività, con un confronto costruttivo tra i vari settori, rappresentati dai rispettivi Consiglieri e Responsabili. Inoltre, tramite il Presidente e gli stessi Responsabili, l’associazione parrocchiale è cosciente anche delle iniziative attuate a livello vicariale o diocesano, con la conseguente apertura ad una dimensione ecclesiale e non solo locale. Infine le necessità pastorali chiamano spesso i Sacerdoti a lasciare il loro incarico in parrocchia dopo un certo periodo, per prendere altre responsabilità secondo le indicazioni del Vescovo; in questo contesto la presenza del Consiglio di AC è fondamentale per dare continuità all’operato dell’associazione e per dare supporto agli stessi Pastori nel momento dell’avvicendamento.

Gli obiettivi del CPAC

All’inizio del mandato dell’attuale Consiglio parrocchiale, il Consiglio uscente, sulla base della verifica alla conclusione del triennio associativo, ha proposto alcuni obiettivi per l’azione associativa. Questi obiettivi sono stati votati e confermati dall’assemblea elettiva parrocchiale.
L’attuale Consiglio li ha quindi recepiti proseguendo il cammino dell’AC secondo questa direzione, rimanendo comunque in ascolto delle varie proposte di integrazione che dovessero concretizzarsi nel corso del triennio, alla luce dei vari eventi della vita parrocchiale o associativa.