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Parrocchie di Sambughè  e  Preganziol (tel. 0422633046)

e.mail: preganziol@diocesitv.it

ANNUNCIO PARROCCHIALE

Domenica 12 aprile Seconda di Pasqua

O della Divina Misericordia

Le ferite del Signore e la gioia di credere


3 Luglio 2025 - COMMENTO AL VANGELO - Gv 20,24-29 - Il Cenacolo WebTVI discepoli erano chiusi in casa per paura dei giudei. Hanno tradito, sono scappati, hanno ancora paura: che cosa di meno affidabile di quel gruppetto allo sbando? E tuttavia Gesù viene. Una comunità chiusa dove non si sta bene, porte e finestre sbarrate, dove manca l'aria e ci si sente allo stretto. E tuttavia Gesù viene. Non al di sopra, non ai margini, ma, dice il Vangelo, in mezzo a loro. E dice: Pace a voi. Non si tratta di un augurio o di una promessa, ma di una affermazione: la pace è, la pace qui. Pace che scende dentro di voi, che proviene da Dio. È pace sulle vostre paure, sui vostri sensi di colpa, sui sogni non raggiunti, sulle insoddisfazioni che scolorano i giorni. Qualcuno però va e viene da quella stanza, entra ed esce: i due di Emmaus, Tommaso il coraggioso. Gesù e Tommaso, loro due cercano. Si cercano.

Otto giorni dopo, erano ancora lì tutti insieme. Gesù ritorna, nel più profondo rispetto: invece di rimproverarli, si mette a disposizione delle loro mani. Tommaso non si era accontentato delle parole degli altri dieci; non di un racconto aveva bisogno, ma di un incontro con il suo Signore. Che viene una prima volta ma poi ritorna, che invece di imporsi, si propone; invece di ritrarsi, si espone alle mani di Tommaso: Metti qui il tuo dito; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco. La risurrezione non ha richiuso i fori dei chiodi, non ha rimarginato le labbra delle ferite. Perché la morte di croce non è un semplice incidente da superare: quelle ferite sono la gloria di Dio, il punto più alto dell'amore, e allora resteranno eternamente aperte. Su quella carne l'amore ha scritto il suo racconto con l'alfabeto delle ferite, indelebili ormai come l'amore stesso.

Il Vangelo non dice che Tommaso abbia davvero toccato, messo il dito nel foro. A lui è bastato quel Gesù che si propone, ancora una volta, un'ennesima volta, con questa umiltà, con questa fiducia, con questa libertà, che non si stanca di venire incontro, che non molla i suoi, neppure se loro l'hanno abbandonato. È il suo stile, è Lui, non ti puoi sbagliare: mio Signore e mio Dio. Perché mi hai veduto, hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto! Una beatitudine per noi che non vediamo, che cerchiamo a tentoni e facciamo fatica, che finalmente sento mia. Grande educatore, Gesù: forma i suoi alla libertà, a essere liberi dai segni esteriori, alla ricerca personale più che alla docilità. Beati i credenti! La fede è il rischio di essere felici. Una vita non certo più facile, ma più piena e vibrante. Ferita sì, ma luminosa. Così termina il Vangelo, così inizia il nostro discepolato: col rischio di essere felici, portando le nostre piaghe di luce.   (p. Ermes Ronchi)


Consacrazione alla Divina Misericordia

Dio, Padre Misericordioso, che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio Tuo Gesù Cristo, e l'hai riversato su di noi nello Spirito Santo Consolatore, Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo. Chinati su di noi peccatori, risana la nostra debolezza, sconfiggi ogni male, fa' che tutti gli abitanti della terra sperimentino la Tua Misericordia, affinché in Te, Dio Uno e Trino, trovino sempre la fonte della speranza. Eterno Padre, per la dolorosa Passione e la Resurrezione del Tuo Figlio, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen.

(Giovanni Paolo II)     


Dai padri della Chiesa

La clemenza del Signore ha agito in modo meraviglioso, poiché quel discepolo, con i suoi dubbi, mentre nel suo maestro toccava le ferite del corpo, guariva in noi le ferite dell'incredulità. L'incredulità di Tommaso ha giovato a noi molto più, riguardo alla fede, che non la fede degli altri discepoli. Mentre infatti quello viene ricondotto alla fede col toccare, la nostra mente viene consolidata nella fede con il superamento di ogni dubbio. Così il discepolo, che ha dubitato e toccato, è divenuto testimone della verità della risurrezione. (San Gregorio Magno)

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Contatti Riduci

 

Casa Canonica: viale Roma, 37 31022 Preganziol (TV)
telefono e fax 0422 633046


preganziol@diocesitv.it

Parroco: don Gabriele Bittante

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Annuncio parrocchiale

Parrocchie di Preganziol e Sambughè

Giorno

Preganziol

Sambughè

SABATO 11 APRILE    bianco

At 4,13-21; Sal 117; Mc 16,9-15

Ti rendo grazie, Signore, perché mi hai risposto

18.30: Alfina e genitori; Consolato, Rosaria e Andrea; Giacalone Francesco; Tronchin Idelma e Biadene Luigi; Gobbo Antonio, Giuseppe, Amelia; Michieletto Primo e Linda, Giorgio e Cesare Rigo; 

18.30: Menoncello Giuseppe (2° ann.)

Carraro Sergio e fam.ri def.ti; Zanatta Adele e Angela; Zanatta Gino, Elisa e figli Oscar e Bruno; 

Domenica 12 aprile

II DOMENICA DI PASQUA A
   At 2,42-47; Sal 117; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-  Liturgia

 31

Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre

08.00: Antonio, Bruna, Ugo, Maria e fam.ri;   

 Menegazzi Antonia, Zanetti Guido e Antonio; 


 09.30: Gheller Marina; Ferro Mario e fam.ri;


 11.00: Per la Comunità


18.30: Spigariol Federica, Bison Carla;

08.00: Santa Messa


10.00: Prima Comunione

Linda e Mario Favretto; 

Fantin Bruno e Menoncello Olinda; Caccin Isea e Augusto; 

LUNEDÌ 13 APRILE  bianco

Liturgia delle ore II settimana

At 4,23-31; Sal 2; Gv 3,1-8

 

18.30: Santa Messa

MARTEDÌ 14 APRILE  bianco

At 4,32-37; Sal 92; Gv 3,7-15

Il Signore regna, si riveste di maestà

8.30:  Santa Messa

 

MERCOLEDÌ 15 APRILE bianco

At 5,17-26; Sal 33; Gv 3,16-21

Il povero grida e il Signore lo ascolta

 

17.30: Adorazione Eucaristica

18.30: don Umberto

GIOVEDÌ 16 APRILE  bianco

At 5,27-33; Sal 33; Gv 3,31-36

Ascolta, Signore, il grido del povero

08.30:  per gli ammalati; 

09.00 – 10.00: adorazione eucaristica

 

VENERDÌ 17 APRILE  bianco

At 5,34-42; Sal 26; Gv 6,1-15

Una cosa ho chiesto al Signore: abitare nella sua casa

18.30: Favaretto Giuseppina e def.ti Frasson; Gheller Marina; Francica Elena (ann.);

 

SABATO 18 APRILE  bianco

At 6,1-7; Sal 32; Gv 6,16-21

Su di noi sia il tuo amore, Signore

18.30: Arnaldo Aiolo;

18.30: Barbisan Angelo, Pavanetto Giovanni e Lorenzetto Amalia; 

domenica 19 aprile bianco

III DOMENICA DI PASQUA A
Liturgia delle ore III settimanaLiturgia


At 2,14a.22-33; Sal 15; 1Pt 1,17-21; Lc 24,13-35

Mostraci, Signore, il sentiero della vita

08.00: Stefano Favaretto (vivo) e familiari vivi e 

             defunti; 


 09.30: per la Comunità


 11.00: Prima Comunione

             Mantesso Antonio; Bertoldo Rosanna e 

             familiari; 


 18.30: Santa Messa; 

08.00: defunti fam. Michielan e  

              Guidolin;


10.00: Santa Messa

Avvisi

  • Nelle prossime settimane di Pasqua il parroco farà visita agli anziani

  • Domenica 19 ore 11.00 a Preganziol: Prima Comunione

  • Sabato 25 aprile ore 10.30 a Preganziol: Cresima

  • Giovedì 23 aprile ore 20.45 a Preganziol: Veglia di Preghiera per la Cresima con ragazzi, genitori, padrini e madrine

  • Domenica 26 aprile ore 9.30: presentazione dei  bambini 3^ elementare e incontro con i genitori per prepararci alla Prima Confessione

  • Pellegrinaggio ad Assisi – La Verna – Fonte Colombo – Greccio; dal 26 al 29 ottobre: Iscriversi in segreteria il lunedì, mercoledì, giovedì mattina; 

  • sabato 11 e domenica 12 a Preganziol: Vendita dolci per sostenere la Scuola Materna parrocchiale;

  • Iscrizioni GrEst 2026: 21 aprile 15.30-18.30; 23 aprile 17.00-19.00

  • Iscrizioni ai Campi Estivi per ragazzi del catechismo elementari e medie: in segreteria a Preganziol;


 

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