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Il sinodo in breve Riduci



Chi? Protagonisti sono i giovani, dai 18 ai 35 anni. A vivere il Sinodo saranno i Vescovi, ovvero i Padri Sinodali, ai quali però arriveranno le voci e i contributi di tutte le Chiese locali

Cosa? “Sin-odo”, si tratta cioè di un cammino (odós) fatto insieme (sýn), alla scoperta di ciò che il Signore vuole per la Chiesa.

Quando? I Vescovi si raduneranno a ottobre 2018… Ma siamo già in cammino per la sua preparazione.

Dove? Ovunque ci siano dei giovani che vogliono dire la loro e mettersi in gioco: nelle comunità cristiane, nei movimenti, nelle associazioni, a scuola e all’Università, nei luoghi del divertimento e dello sport,…


Perché? “è la febbre della gioventù che mantiene il resto del mondo alla temperatura normale. Quando la gioventù si raffredda, il resto del mondo batte i denti” (Bernanos). E questo vale anche per la Chiesa! Il sinodo non è l’ennesimo parlare dei giovani, ma è un lasciar parlare i giovani della Chiesa. [cit. Mons. Claudio Cipolla, Vescovo della Diocesi di Padova]

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Documenti Riduci
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Le tappe del cammino preparatorio nella Diocesi di Treviso Riduci

Marzo - Giugno 2017 tempo dedicato al Questionario allegato al Documento Preparatorio del Sinodo, a cui si sono dedicati i membri della Consulta di Pastorale giovanile e i Coordinatori Vicariali. Entro fine agosto è stata consegnata a Roma la sintesi delle risposte. Sulle 115 sintesi pervenute dalle Diocesi di tutta Italia lavoreranno i Padri Sinodali.


8 Aprile 2017 in occasione della Veglia dei Giovani delle Palme il Vescovo ha annunciato l’apertura del tempo di preparazione al Sinodo mondiale e ha consegnato il “Segnapasso” contenente la lettera di Papa Francesco ai giovani e l’Icona Biblica.


Ottobre 2017 - Gennaio 2018 fase di discernimento Diocesano sulle prassi di Pastorale Giovanile. Questa fase non costituirà materiale per il Sinodo, ma servirà per vivere come Chiesa il percorso di preparazione.


Gennaio - Maggio 2018 fase di ascolto dei giovani dai 16 ai 29 anni (scuola, social, tende in piazza, ecc…). Anche questo non sarà materiale per i Padri Sinodali, ma servirà per avviare una una riflessione diocesana e nazionale. La volontà è quella di uscire, di rendersi Chiesa visibile che si pone sulla soglia, che ascolta i giovani. La Diocesi di Treviso ha pensato di vivere questo momento allestendo delle “tende” di ascolto nelle piazze di alcuni centri più importanti come Castelfranco, Montebelluna, Mirano, San Donà di Piave, Treviso centro.


6-12 Agosto 2018 Pellegrinaggio diocesano nei luoghi significativi della fede del nostro territorio con conclusione a Roma per una Veglia di preghiera e la S. Messa con Papa Francesco.


Ottobre 2018 apertura del Sinodo e del lavoro dei Padri Sinodali

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Segno dell’attenzione della Chiesa Riduci

Un Sinodo che sia segno concreto dell’attenzione della Chiesa per tutti i giovani: non solo per quelli che abitualmente frequentano le nostre realtà parrocchiali e associative, né solo per quelli che sono lontani dalla fede, ma per tutti. Ci accomuna tutti, credenti e non credenti, impegnati e indifferenti, il desiderio di essere felici e di essere amati.
Giovanni, il discepolo più giovane, su cui Gesù pone il suo sguardo, è l’icona del percorso di chi si scopre amato profondamente  e diventa capace  di raccontare a tutti l’amore grande che ha ricevuto.
«Maestro, dove abiti?», è la domanda impertinente che nasce dalla curiosità che abita il cuore di Giovanni e accomuna tanti di noi: è la curiosità di scoprire orizzonti nuovi, di fare esperienze affascinanti e significative. Ma il nostro cuore è abitato anche dalla paura di muoverci verso una meta sconosciuta, di perderci per strada, di restare da soli. Gesù ci chiede di metterci in movimento senza ben conoscere la destinazione, ma sapendo che Lui ci accompagna nel cammino, ci ama e si fida di noi.
Giovanni è l’icona di chi impara a relazionarsi sempre con Gesù, nel momento della chiamata e dello stupore iniziale come nell’ora della prova e del dolore, al mattino di Pasqua come nella ferialità dell’annuncio nella comunità. Fare discernimento non è raggiungere una sorta di pace permanente e indistruttibile, ma imparare a leggere ogni pagina della nostra vita alla luce della fede in Gesù.
Spesso ci scoraggiamo pensando che la nostra inesperienza ci impedisca di capire cosa Dio ci chiede: in realtà, anche Giovanni era il più giovane tra i discepoli eppure anche quello che conosceva più intimamente Gesù. Ricorda papa Francesco: «spesso è proprio al più giovane che il Signore rivela la soluzione migliore».

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Riduci
maestro dove abiti
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I giovani, la fede e il discernimento vocazionale Riduci

«Ho voluto che foste voi al centro dell’attenzione perché vi porto nel cuore». Queste le parole piene di affetto e delicatezza di papa Francesco ai giovani nella sua Lettera in occasione della presentazione del documento preparatorio al Sinodo. Parole che riecheggiano nelle orecchie e risuonano nel cuore.
Ci dicono del desiderio che Francesco ha di una Chiesa capace di venir incontro ai giovani senza pregiudizi e senza chiedere nulla in cambio, ma anzitutto con la voglia di ascoltare davvero perché ci ama. Proprio mettendosi in ascolto dei giovani e anche attraverso di noi, la Chiesa «potrà percepire la voce del Signore che risuona anche oggi».

A partire da questa straordinaria fiducia, nasce il tema a cui è dedicato il Sinodo, la fede e il discernimento vocazionale, che è l’interrogarsi della Chiesa su come accompagnare noi giovani a riconoscere la bellezza della «chiamata all’amore e alla vita in pienezza». Ma nello stesso tempo essa stessa ci chiede di aiutarla a leggere i segni dei tempi, a comprendere il modo migliore per annunciare oggi il Vangelo affinché incontri e trasformi la vita concreta di ogni uomo. Due aspetti del discernimento indissolubilmente intrecciati, perché non c’è vocazione che non ci chiami anche alla missione, all’impegno per gli altri, a dare il nostro contributo per il cambiamento della società e per un mondo migliore.

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L’Icona Biblica Riduci

L’icona biblica che accompagnerà tutto il Sinodo è costituita dai 5 brani del Vangelo di Giovanni che riguardano il discepolo Amato: la chiamata di Giovanni, Giovanni all’Ultima Cena, Giovanni sotto la Croce, Giovanni testimone della Risurrezione di Gesù e l’incontro col Risorto presso il Lago di Tiberiade.

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